NYMPHS - diario di bordo

DAY 6

Riae - Cascate di Cittiglio

Finalmente è reale.
La data è fissata. Gli inviti stampati e la locandina condivisa.

Ripensando ora, all'intero progetto ripercorro ogni shooting con tanta gratitudine.
Per il tempo che sono riuscita a ritagliare e per le persone che hanno contribuito. TUTTE.

Ho deciso che da qui all'inaugurazione della mostra condividerò con voi qualche aneddoto riguardante ogni giornata.

Spero vi divertiate a leggerle e di vedervi tutti in galleria!


***
Ed eccoci arrivati allo shooting con Ria.
Anche con lei non era la prima volta che scattavamo assieme ed ogni volta, oltre che un piacere, è una sorpresa!
Quella mattina siamo partiti con il team ormai consolidato: Io, Ale ad assistere e Giada al makeup.
Ovviamente partenza presto presto per poi dirigerci a casa di Ria, per prepararla e poi recarci alla location non molto lontana da casa sua.
Vorrei fare una premessa: davano pioggia, temporali e diluvi. Quindi per l'intero viaggio e tempo di attesa makeup ho "rotto le palle" con la mia ansia da Meteo.
Ecco, l'accoglienza è stata "calorosa", se così si può definire. Zelda non è un cane, ma 15 cani agitatissimi nel corpo di una sola. Il punto è che è dolcissima, quindi tutto quello che fa è allo stesso tempo dolcissima e distruttiva. Come un Uragano di zucchero a velo!
Neanche tempo di mettere piede in casa e ci siamo ritrovati addosso 2 cagnoni neri! Ria e Daniele sono corsi ai "ripari" e sedato le belve e noi eravamo salvi!
Dopo aver bevuto il caffè iniziamo il makeup ed il parrucco. Ria tranquilla manco stesse guardando BeverlyHills 90210 in tuta sul divano, io agitata come se stessi vedendo Hostel da sola in una baita abbandonata. I nuvoloni aumentavano... ma poi... ad un certo punto... mi giro, e PUFF! NIente. Solo SOLE.
Con ottimismo ritrovato ci rinfiliamo in macchina e ci rechiamo alla location pensando di fare giusto 2 passi per arrivare alla cascata.
Si, certo...
Arrivati li la prima cosa che vediamo è un cartello con scritto "Percorso solo per esperti" e noi guardandoci convintissimi abbiamo deciso che volesse dire "Basta che non mettiate le ciabatte".
40 min di camminata su un sentiero in salita. Franato due giorni prima per la pioggia. Largo poco più di mezzo metro. Con sassi appuntiti, alberi piegati e strapiombi a fare da ostacolo. Ho un video del rientro, appena riesco a trovare modo di "accorciarlo" vedrete! Nel frattempo una famigliola tedesca con a carico due bambini di 8-10 anni si inerpicavano come stambecchi. Soprattutto i bambini, in barba alla mia autostima!
Insomma, una faticaccia! Arrivati a metà strada e vista la pericolosità della faccenda ho detto "Ragazzi, se dietro quell'albero non c'è nulla torniamo indietro!" ma Ria, agghindata con bigodini e zainetto/gameBoy insisteva "No! continuiamo! Vado avanti io!". Capite perché la Adoro?
E poi beh... ne è valsa la pena. Il posto era pazzesco. Magico.
Abbiamo iniziato subito, tra video e foto. E come accade sempre con Ria, non mi sono accorta del tempo che passava. Lei impassibile è andata avanti a posare, con una naturalezza unica. Siamo andati avanti fino al pomeriggio, con il sole già calato dietro alle montagne e l'acqua diventata ormai ghiacciata all'ombra.
Senza cibo, perchè ero davvero convinta di riuscire a tornare in mezzo alla civiltà per ora di pranzo, ma solo con delle caramelle Mou.
Il rientro però è durato meno.
Comunque scattare con Riae ha un difetto... vien subito voglia di un altro shooting!

Da ricordare:
- La piega dei capelli, davanti ad una cascata, dura meno di 3 minuti,
- Gli stivali di gomma non servono a niente se li immergi completamente in acqua (si, l'ho fatto davvero...)
- Prossima volta portare uno zaino invece del borsone della spesa, perchè Ale poi si fa le scalate dei monti con le cose scomode e pesanti.

Team che vince non si cambia.
Grazie <3

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